sabato 23 maggio 2026

Elezioni Politiche di Corsico: la politica se ne frega dei teleriscaldati

Giorni di elezioni politiche a Corsico e la politica unanime si disinteressa completamente dell'annoso problema del Teleriscaldamento.

Nessuno dei partiti politici candidati alle elezioni, nei programmi elettorali pubblicati, ha posto anche solo una menzione a questo problema, di fatto abbandonando migliaia di residenti al proprio destino.


La beffa

Quella che invece viene proposta è la solita narrazione ufficiale della transizione ecologica: l'attuale Amministrazione del Comune di Corsico patrocina e pubblicizza solo i benefici della rete cittadina, celebrando l'economia circolare e la "fabbrica green" (la storica vetreria Verallia) che cede alla città il calore di scarto dei suoi forni. Dall'altro, ci sono i conti correnti dei corsichesi, costretti a pagare tariffe che superano i 140 €/MWh, oltre a quote fisse e dispersioni termiche.

La domanda che i residenti si pongono è legittima: se la materia prima per scaldare le nostre case è un rifiuto industriale che alla fonte costa zero, perché la bolletta è più alta di quella di una caldaia a gas tradizionale? E soprattutto, perché il Comune non interviene a difendere i cittadini?

La rete gestita da ENGIE intercetta i fumi della vetreria e scalda l’acqua della rete cittadina a 110 °C. I dati tecnici sono scritti nero su bianco sia da Engie che dal Comune di Corsico: questo recupero copre oltre il 70% del fabbisogno termico dell'intera rete di Corsico.

Gli utenti quindi stanno aspettando dal 2021 (anno di allacciamento alla Vetreria Verallia) il taglio delle tariffe del 70%.

Aspetta e...spera! Dal punto di vista economico, il Teleriscaldamento continua a essere solo un business privato sulla pelle degli utenti.


Il paradosso delle tariffe a Maggio 2026

Mentre il gas metano all'ingrosso (indice PSV) si attesta oggi intorno ai 50 €/MWh, e una bolletta finita del gas per un condominio centralizzato si aggira sui 110-115 €/MWh, il teleriscaldamento di Corsico viene venduto a 140 €/MWh. a cui si aggiungono le quote fisse e le quote di dispersione termica.

Siamo di fronte a un cortocircuito logico: il calore derivato da uno scarto gratuito viene tariffato a un prezzo sensibilmente superiore rispetto al gas fossile.


Quello che il Comune pubblica, ma non controlla

Se navigate sul portale istituzionale del Comune di Corsico, nella sezione dedicata al teleriscaldamento, troverete ampio spazio dato ai vantaggi ambientali della centrale ex cartiera Burgo e del recupero termico di Verallia. Peccato che lo stesso Comune si dimentichi di esercitare il proprio ruolo di garante.


Il "peccato originale": la Convenzione del 2007 disattesa

Il teleriscaldamento a Corsico non è nato in un far west normativo. La sua realizzazione è regolata dalla Convenzione sottoscritta il 25 luglio 2007 (Repertorio n. 51241/25781) per la concessione d'uso del sottosuolo pubblico.

Quell'atto ufficiale parla chiaro: il Comune non doveva essere un semplice spettatore o un ufficio marketing per il gestore privato. La Convenzione assegna all'amministrazione comunale precisi poteri di regolazione, monitoraggio e calibrazione delle tariffe, proprio per evitare che la condizione di "monopolio naturale" (il fatto che l'utente non possa scegliere un fornitore alternativo) si trasformi in speculazione.

Invece di aggiornare i parametri della Convenzione per proteggere i cittadini, scollegandoli dalle logiche speculative del mercato del gas, il Comune si è limitato negli anni a prendere atto dei rincari e a pubblicare le tabelle tariffarie inviate dal gestore e incassare gli oneri di affitto del sottosuolo pubblico. Anche adesso che ARERA ha introdotto tetti ai ricavi transitori per il 2026, il gestore ha buon gioco ad applicare clausole di "salvaguardia" per mantenere i prezzi al massimo, nel silenzio della politica locale.


L'economia circolare deve essere sociale, non solo profitto

Collegarsi alla rete di teleriscaldamento equivale a mettersi in mano a un monopolista privato ovviamente interessato esclusivamente ad ottenere il massimo profitto. Gli utenti, magari poco informati o ammaliati da una informazione fuorviante sono letteralmente presi in ostaggio da un tubo unico.

Il teleriscaldamento a Corsico è nato come un servizio di pubblica utilità. Se il 70% dell'energia immessa nella rete non costa nulla alla fonte e non risente delle crisi geopolitiche del metano, la tariffa base deve crollare. Il Comune di Corsico la smetta di fare pubblicità a ENGIE e tiri fuori dal cassetto la Convenzione del 2007: è ora di usare quegli strumenti legali per imporre tariffe giuste e restituire alle famiglie i benefici economici di una risorsa che appartiene al territorio.

sabato 4 gennaio 2025

Le tariffe applicate dal gestore del Teleriscaldamento sono troppo alte e NON rispettano la Convenzione!

 


Anche l'analisi del Perito incaricato dal Comune di Corsico sulle tariffe applicate dal Gestore della Rete di Teleriscaldamento lo conferma!

La perizia del tecnico del Comune intitolata

"Comune di Corsico – Area ex Cartiera Burgo – Zona RTU/2 - Impianto di teleriscaldamento - Tariffe di fornitura" 

datata 30 Novembre 2023 è disponibile tramite accesso ad atti al Comune di Corsico.

I risultati della perizia sono noti al Comune da Novembre del  2023; ciò nonostante è oltre 1 anno che l'Amministrazione non ha pubblicato questi risultati.

Il 9 Gennaio 2024 il Comitato è stato informato della conclusione della perizia a cose ultimate, ha immediatamente richiesto il documento tramite un formale accesso agli atti e ne ha ricevuto copia a febbraio 2024.
Ne è seguita una approfondita analisi della perizia da cui sono scaturiti molti commenti tecnici sostanziali (non ideologici) impattanti sul risultato finale e che sono stati consegnati, a giugno 2024, al perito incaricato tramite il Comune di Corsico.
I commenti inviati riguardano alcune imprecisioni rispetto ai contratti di fornitura, alcune ipotesi non corrispondenti alla realtà e la richiesta di estendere l'analisi dal 2011 in poi, cioè dall'anno in cui sono state imposte le tariffe pubblicate sul sito del Comune di Corsico secondo un metodo proposto dal gestore e che il perito ha dimostrato non essere in accordo alla Convenzione.
I commenti forniti aggravano ulteriormente il danno economico risultante a danno degli utenti.

Ricordiamo che tale danno economico riguarda non solo gli utenti privati, ma anche il Comune di Corsico collegato alla rete di Teleriscaldamento con diverse strutture pubbliche (scuole / Municipio).

Non abbiamo ancora avuto, da giugno 2024, nessuna risposta /aggiornamento relativo alla revisione della perizia.

Quello che comunque la relazione mette in luce è che le tariffe applicate dal Gestore non rispettano la Convenzione e che quindi spettano i rimborsi agli utenti, come la stessa Convenzione prevede.

Il Comune dovrebbe richiedere a Engie i rimborsi, ma ad oggi sembra che non vi siano risultati. Purtroppo, come al solito, c'è chi fa orecchie da mercante e chi non ha la forza di far rispettare le convenzioni. Purtroppo chi ne fa le spese sono sempre gli utenti...

...c'è chi ancora attende i rimborsi, mai emessi, per le indebite tariffe applicate dal 2008 al 2010 da RETE (come da conclusioni del Collegio Tecnico di allora)!

venerdì 3 gennaio 2025

Tutti al freddo. La centrale di Teleriscaldamento non funziona.

 


La centrale del Teleriscaldamento augura Buon Anno a tutti togliendo acqua calda e riscaldamento!


Giovedì 2/1/2025 sono inziate le prime segnalazioni da parte degli utenti: acqua tiepida o fredda e assenza di riscaldamento.

Ovviamente, come tutte le volte precedenti, senza alcun preavviso.
Al 3/1/2025 le cause del disservizio non sono ancora note.

In un periodo di feste con molte persone a casa questo disservizio è molto grave.

Le mostruose bollette che paghiamo non bastano neppure per garantirci il servizio.

Aggiornamento

ore 16 del 3/1/2025: acqua calda ripristinata a livello di normalità.


lunedì 31 ottobre 2022

TELERISCALDAMENTO: LA TEMPESTA PERFETTA



Negli ultimi mesi si leggono su tutti i giornali notizie circa proteste e rivolte contro il caro energia, ma soprattutto contro il caro-teleriscaldamento.

Per noi, che lo diciamo da 13 anni, non è una novità, ma pare che in tutta Italia ci si stia rendendo conto solo ora che il Teleriscaldamento non è affatto conveniente, anche quando ottenuto da calore di scarto come dai termovalorizzatori (figurarsi dalle centrali a metano).

I costi che già prima erano più alti dei sistemi autonomi (che non disperdono energia in rete), ora lo sono così tanto di più da portare alla disperazione centinaia di migliaia di cittadini non più in grado di pagare le bollette. Ed è questo l'unico motivo che sta portando ad un risveglio collettivo.

Dove sono i minori costi, dov'è l'efficienza energetica, dov'è il risparmio?
E' triste vedere come ci abbiano presi in giro, per più di un decennio.

Ma a noi Corsichesi questi folli aumenti non bastano! Noi non vogliamo essere secondi a nessuno e quindi non ci facciamo neppure mancare:

- l'impennata della quota fissa del TLR in bolletta (fatta dipendere dal prezzo del gas, non si capisce il perché).
- il pagamento dell'IVA due volte: una sul calcolo del prezzo del gas (cioè nella tariffa) e una sul totale della bolletta.

Forse l'aumento di tasse comunali quest'ultimo anno serve a coprire i buchi di bilancio dovuti al Teleriscaldamento degli edifici comunali? Bravi! Un modo proprio efficiente di sperperare il denaro dei contribuenti.


Vi riportiamo qui sotto solo alcuni titoli di giornali che bene rappresentano la situazione in Italia:

Milano

[Leggi l'articolo]

Torino

[Leggi l'articolo]

Brescia

[Leggi l'articolo]

Mantova

[Leggi l'articolo 1]

[Leggi l'articolo 2]

Varese

[Leggi l'articolo]

Aosta

[Leggi l'articolo]

Ferrara

[Leggi l'articolo]


sabato 17 settembre 2022

ENGIE che fa?

Iren vara il bonus teleriscaldamento. Si tratta di uno sconto sulla bolletta riconosciuto per la stagione termica in corso. Una misura concreta per dare un sostegno alle famiglie economicamente svantaggiate a causa dell’eccezionale aumento subito dal costo del gas nel 2022.

[Leggi l'articolo completo]

Tutto questo succede a Parma mentre Engie a Corsico, fino a questo momento, non ha ancora dato un segno tangibile agli utenti che lasci sperare in una riduzione delle tariffe secondo quanto la convenzione impone.

Nel frattempo le tariffe pubbicate sul sito del Comune di Corsico che dovrebbe vigilare sono ferme al secondo trimestre del 2022!

Dopo gli ultimi incontri avuti con Engie la scorsa estate, ci erano stati promessi degli interventi ad inizio Settembre. Ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti tramite l'Amministrazione Comunale di Corsico, c'è solo un preoccupante silenzio. Il Comune di Corsico aveva promesso di incaricare un tecnico per la verifica delle tariffe, ma anche su questo punto tutto tace. Abbiamo anche scritto al Governo Italiano sollecitando un intervento legislativo, ma sembra che il Teleriscaldamento sia un problema solo per chi è attaccato a una di queste reti.

Chi può, scriva al Comune di Corsico per sollecitare un intervento.


Con il Teleriscaldamento a Corsico

si prevede un inverno freddo e costoso!




venerdì 9 settembre 2022

Teleriscaldamento: anche a Milano e Torino è un fallimento

È stata una settimana intensa. Due appuntamenti per riprendere dopo l'estate, con grande energia, l'argomento del Teleriscaldamento visto il pessimo scenario economico che si prospetta per questo inverno.


Giovedì 8 settembre siamo stati invitati all'incontro con il Comune di Milano a Palazzo Marino insieme con i Comitati, i rappresentanti dei quartieri di zona e i comuni dell'hinterland (Sant'Ambrogio 1, Comasina, Rozzano... per citarne solo alcuni). Ci siamo seduti al tavolo per discutere la grave situazione del Teleriscaldamento.


Come confermato da tutti i partecipanti, le TARIFFE applicate dai gestori del TLR (A2A, Engie, Iren... solo per fare alcuni nomi) sono INSOSTENIBILI. Tariffe fuori da ogni logica, mancata regolamentazione e  nessun benefico in termini ecologici.

I rappresentanti del Comune di Milano hanno evidenziato le effettive "anomalie" presenti nelle diverse realtà.

L'incontro è terminato con la promessa di fissare un nuovo appuntamento dopo le elezioni così da conoscere quali saranno le nuove persone di riferimento che potranno cercare una soluzione politica.


Mercoledì 7 settembre c'è stato l'incontro con i rappresentanti dell'organizzazione ASIA Usb - Associazione Inquilini Abitanti.

La riunione è servita per avere un confronto e per conoscere altre realtà italiane, tra cui Torino, che è diventata negli ultimi anni la città più teleriscaldata d'Europa con una copertura che sfiora il 60% della popolazione. Nonostante le promesse di efficienza energetica e risparmio, i cittadini torinesi stanno vivendo un vero calvario con tariffe stellari.

Riceveremo da loro proposte di aggregazione per sensibilizzare tutte le diverse istituzioni coinvolte nell'argomento al fine di arrivare ad una soluzione comune per una gestione giusta e competitiva del servizio di Teleriscaldamento.





venerdì 27 maggio 2022

Engie: problemi, problemi e ancora problemi

Ancora problemi e questa volta non solo a Corsico.

A Biella scoppia il caso. Engie e il Teleriscaldamento, nei condomini aumenti fino al 140%.

L'approfondimento nell'articolo:

[Leggi]


Il costo dell'energia aumenta?
Quello del Teleriscaldamento aumenta molto di più!