lunedì 24 agosto 2026

STORIE VERE di Teleriscaldamento a Corsico (Reel Instagram)


Teleriscaldamento a Corsico, vent'anni di promesse mancate, tariffe bollenti, inefficienza, mancati controlli e mancati rimborsi...

Raccogliamo in questo post alcuni REEL Instagram che raccontano i tratti più oscuri della vicenda, aspetti che nessuno vi racconta, ma di cui è bene essere informati per non cadere in trappola.

sabato 23 maggio 2026

Elezioni Politiche di Corsico: la politica se ne frega dei teleriscaldati




Giorni di elezioni politiche a Corsico e la politica unanime si disinteressa completamente dell'annoso problema del Teleriscaldamento.

Nessuno dei partiti politici candidati alle elezioni, nei programmi elettorali pubblicati, ha posto anche solo una menzione a questo problema, di fatto abbandonando migliaia di residenti al proprio destino.

 

La beffa

Quella che invece viene proposta è la solita narrazione ufficiale della transizione ecologica: l'attuale Amministrazione del Comune di Corsico patrocina e pubblicizza solo i benefici della rete cittadina, celebrando l'economia circolare e la "fabbrica green" (la storica vetreria Verallia) che cede alla città il calore di scarto dei suoi forni. Dall'altro, ci sono i conti correnti dei corsichesi, costretti a pagare tariffe che superano i 140 €/MWh, oltre a quote fisse e dispersioni termiche.

La domanda che i residenti si pongono è legittima: se la materia prima per scaldare le nostre case è un rifiuto industriale che alla fonte costa zero, perché la bolletta è più alta di quella di una caldaia a gas tradizionale? E soprattutto, perché il Comune non interviene a difendere i cittadini?

La rete gestita da ENGIE intercetta i fumi della vetreria e scalda l’acqua della rete cittadina a 110 °C. I dati tecnici sono scritti nero su bianco sia da Engie che dal Comune di Corsico: questo recupero copre oltre il 70% del fabbisogno termico dell'intera rete di Corsico.

Gli utenti quindi stanno aspettando dal 2021 (anno di allacciamento alla Vetreria Verallia) il taglio delle tariffe del 70%.

Aspetta e...spera! Dal punto di vista economico, il Teleriscaldamento continua a essere solo un business privato sulla pelle degli utenti.

 

Il paradosso delle tariffe a Maggio 2026

Mentre il gas metano all'ingrosso (indice PSV) si attesta oggi intorno ai 50 €/MWh, e una bolletta finita del gas per un condominio centralizzato si aggira sui 110-115 €/MWh, il teleriscaldamento di Corsico viene venduto a 150 €/MWh. a cui si aggiungono le quote fisse e le quote di dispersione termica.

Siamo di fronte a un cortocircuito logico: il calore derivato da uno scarto gratuito viene tariffato a un prezzo sensibilmente superiore rispetto al gas fossile.

 

Quello che il Comune pubblica, ma non controlla

Se navigate sul portale istituzionale del Comune di Corsico, nella sezione dedicata al teleriscaldamento, troverete ampio spazio dato ai vantaggi ambientali della centrale ex cartiera Burgo e del recupero termico di Verallia. Peccato che lo stesso Comune si dimentichi di esercitare il proprio ruolo di garante.

 

Il "peccato originale": la Convenzione del 2007 disattesa

Il teleriscaldamento a Corsico non è nato in un far west normativo. La sua realizzazione è regolata dalla Convenzione sottoscritta il 25 luglio 2007 (Repertorio n. 51241/25781) per la concessione d'uso del sottosuolo pubblico.

Quell'atto ufficiale parla chiaro: il Comune non doveva essere un semplice spettatore o un ufficio marketing per il gestore privato. La Convenzione assegna all'amministrazione comunale precisi poteri di regolazione, monitoraggio e calibrazione delle tariffe, proprio per evitare che la condizione di "monopolio naturale" (il fatto che l'utente non possa scegliere un fornitore alternativo) si trasformi in speculazione.

Invece di aggiornare i parametri della Convenzione per proteggere i cittadini, scollegandoli dalle logiche speculative del mercato del gas, il Comune si è limitato negli anni a prendere atto dei rincari e a pubblicare le tabelle tariffarie inviate dal gestore e incassare gli oneri di affitto del sottosuolo pubblico. Anche adesso che ARERA ha introdotto tetti ai ricavi transitori per il 2026, il gestore ha buon gioco ad applicare clausole di "salvaguardia" per mantenere i prezzi al massimo, nel silenzio della politica locale.

 

L'economia circolare deve essere sociale, non solo profitto

Collegarsi alla rete di teleriscaldamento equivale a mettersi in mano a un monopolista privato ovviamente interessato esclusivamente ad ottenere il massimo profitto. Gli utenti, magari poco informati o ammaliati da una informazione fuorviante sono letteralmente presi in ostaggio dal "tubo unico".

Il teleriscaldamento a Corsico è nato come un servizio di pubblica utilità. Se il 70% dell'energia immessa nella rete non costa nulla alla fonte e non risente delle crisi geopolitiche del metano, la tariffa base deve crollare. Il Comune di Corsico la smetta di fare pubblicità a ENGIE e tiri fuori dal cassetto la Convenzione del 2007: è ora di usare quegli strumenti legali per imporre tariffe giuste e restituire alle famiglie i benefici economici di una risorsa che appartiene al territorio.


sabato 4 gennaio 2025

Le tariffe applicate dal gestore del Teleriscaldamento sono troppo alte e NON rispettano la Convenzione!

 


Anche l'analisi del Perito incaricato dal Comune di Corsico sulle tariffe applicate dal Gestore della Rete di Teleriscaldamento lo conferma!

La perizia del tecnico del Comune intitolata

"Comune di Corsico – Area ex Cartiera Burgo – Zona RTU/2 - Impianto di teleriscaldamento - Tariffe di fornitura" 

datata 30 Novembre 2023 è disponibile tramite accesso ad atti al Comune di Corsico.

I risultati della perizia sono noti al Comune da Novembre del  2023; ciò nonostante è oltre 1 anno che l'Amministrazione non ha pubblicato questi risultati.

Il 9 Gennaio 2024 il Comitato è stato informato della conclusione della perizia a cose ultimate, ha immediatamente richiesto il documento tramite un formale accesso agli atti e ne ha ricevuto copia a febbraio 2024.
Ne è seguita una approfondita analisi della perizia da cui sono scaturiti molti commenti tecnici sostanziali (non ideologici) impattanti sul risultato finale e che sono stati consegnati, a giugno 2024, al perito incaricato tramite il Comune di Corsico.
I commenti inviati riguardano alcune imprecisioni rispetto ai contratti di fornitura, alcune ipotesi non corrispondenti alla realtà e la richiesta di estendere l'analisi dal 2011 in poi, cioè dall'anno in cui sono state imposte le tariffe pubblicate sul sito del Comune di Corsico secondo un metodo proposto dal gestore e che il perito ha dimostrato non essere in accordo alla Convenzione.
I commenti forniti aggravano ulteriormente il danno economico risultante a danno degli utenti.

Ricordiamo che tale danno economico riguarda non solo gli utenti privati, ma anche il Comune di Corsico collegato alla rete di Teleriscaldamento con diverse strutture pubbliche (scuole / Municipio).

Non abbiamo ancora avuto, da giugno 2024, nessuna risposta /aggiornamento relativo alla revisione della perizia.

Quello che comunque la relazione mette in luce è che le tariffe applicate dal Gestore non rispettano la Convenzione e che quindi spettano i rimborsi agli utenti, come la stessa Convenzione prevede.

Il Comune dovrebbe richiedere a Engie i rimborsi, ma ad oggi sembra che non vi siano risultati. Purtroppo, come al solito, c'è chi fa orecchie da mercante e chi non ha la forza di far rispettare le convenzioni. Purtroppo chi ne fa le spese sono sempre gli utenti...

...c'è chi ancora attende i rimborsi, mai emessi, per le indebite tariffe applicate dal 2008 al 2010 da RETE (come da conclusioni del Collegio Tecnico di allora)!

venerdì 3 gennaio 2025

Tutti al freddo. La centrale di Teleriscaldamento non funziona.

 


La centrale del Teleriscaldamento augura Buon Anno a tutti togliendo acqua calda e riscaldamento!


Giovedì 2/1/2025 sono inziate le prime segnalazioni da parte degli utenti: acqua tiepida o fredda e assenza di riscaldamento.

Ovviamente, come tutte le volte precedenti, senza alcun preavviso.
Al 3/1/2025 le cause del disservizio non sono ancora note.

In un periodo di feste con molte persone a casa questo disservizio è molto grave.

Le mostruose bollette che paghiamo non bastano neppure per garantirci il servizio.

Aggiornamento

ore 16 del 3/1/2025: acqua calda ripristinata a livello di normalità.


lunedì 31 ottobre 2022

TELERISCALDAMENTO: LA TEMPESTA PERFETTA



Negli ultimi mesi si leggono su tutti i giornali notizie circa proteste e rivolte contro il caro energia, ma soprattutto contro il caro-teleriscaldamento.

Per noi, che lo diciamo da 13 anni, non è una novità, ma pare che in tutta Italia ci si stia rendendo conto solo ora che il Teleriscaldamento non è affatto conveniente, anche quando ottenuto da calore di scarto come dai termovalorizzatori (figurarsi dalle centrali a metano).

I costi che già prima erano più alti dei sistemi autonomi (che non disperdono energia in rete), ora lo sono così tanto di più da portare alla disperazione centinaia di migliaia di cittadini non più in grado di pagare le bollette. Ed è questo l'unico motivo che sta portando ad un risveglio collettivo.

Dove sono i minori costi, dov'è l'efficienza energetica, dov'è il risparmio?
E' triste vedere come ci abbiano presi in giro, per più di un decennio.

Ma a noi Corsichesi questi folli aumenti non bastano! Noi non vogliamo essere secondi a nessuno e quindi non ci facciamo neppure mancare:

- l'impennata della quota fissa del TLR in bolletta (fatta dipendere dal prezzo del gas, non si capisce il perché).
- il pagamento dell'IVA due volte: una sul calcolo del prezzo del gas (cioè nella tariffa) e una sul totale della bolletta.

Forse l'aumento di tasse comunali quest'ultimo anno serve a coprire i buchi di bilancio dovuti al Teleriscaldamento degli edifici comunali? Bravi! Un modo proprio efficiente di sperperare il denaro dei contribuenti.


Vi riportiamo qui sotto solo alcuni titoli di giornali che bene rappresentano la situazione in Italia:

Milano

[Leggi l'articolo]

Torino

[Leggi l'articolo]

Brescia

[Leggi l'articolo]

Mantova

[Leggi l'articolo 1]

[Leggi l'articolo 2]

Varese

[Leggi l'articolo]

Aosta

[Leggi l'articolo]

Ferrara

[Leggi l'articolo]


sabato 17 settembre 2022

ENGIE che fa?

Iren vara il bonus teleriscaldamento. Si tratta di uno sconto sulla bolletta riconosciuto per la stagione termica in corso. Una misura concreta per dare un sostegno alle famiglie economicamente svantaggiate a causa dell’eccezionale aumento subito dal costo del gas nel 2022.

[Leggi l'articolo completo]

Tutto questo succede a Parma mentre Engie a Corsico, fino a questo momento, non ha ancora dato un segno tangibile agli utenti che lasci sperare in una riduzione delle tariffe secondo quanto la convenzione impone.

Nel frattempo le tariffe pubbicate sul sito del Comune di Corsico che dovrebbe vigilare sono ferme al secondo trimestre del 2022!

Dopo gli ultimi incontri avuti con Engie la scorsa estate, ci erano stati promessi degli interventi ad inizio Settembre. Ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti tramite l'Amministrazione Comunale di Corsico, c'è solo un preoccupante silenzio. Il Comune di Corsico aveva promesso di incaricare un tecnico per la verifica delle tariffe, ma anche su questo punto tutto tace. Abbiamo anche scritto al Governo Italiano sollecitando un intervento legislativo, ma sembra che il Teleriscaldamento sia un problema solo per chi è attaccato a una di queste reti.

Chi può, scriva al Comune di Corsico per sollecitare un intervento.


Con il Teleriscaldamento a Corsico

si prevede un inverno freddo e costoso!




venerdì 9 settembre 2022

Teleriscaldamento: anche a Milano e Torino è un fallimento

È stata una settimana intensa. Due appuntamenti per riprendere dopo l'estate, con grande energia, l'argomento del Teleriscaldamento visto il pessimo scenario economico che si prospetta per questo inverno.


Giovedì 8 settembre siamo stati invitati all'incontro con il Comune di Milano a Palazzo Marino insieme con i Comitati, i rappresentanti dei quartieri di zona e i comuni dell'hinterland (Sant'Ambrogio 1, Comasina, Rozzano... per citarne solo alcuni). Ci siamo seduti al tavolo per discutere la grave situazione del Teleriscaldamento.


Come confermato da tutti i partecipanti, le TARIFFE applicate dai gestori del TLR (A2A, Engie, Iren... solo per fare alcuni nomi) sono INSOSTENIBILI. Tariffe fuori da ogni logica, mancata regolamentazione e  nessun benefico in termini ecologici.

I rappresentanti del Comune di Milano hanno evidenziato le effettive "anomalie" presenti nelle diverse realtà.

L'incontro è terminato con la promessa di fissare un nuovo appuntamento dopo le elezioni così da conoscere quali saranno le nuove persone di riferimento che potranno cercare una soluzione politica.


Mercoledì 7 settembre c'è stato l'incontro con i rappresentanti dell'organizzazione ASIA Usb - Associazione Inquilini Abitanti.

La riunione è servita per avere un confronto e per conoscere altre realtà italiane, tra cui Torino, che è diventata negli ultimi anni la città più teleriscaldata d'Europa con una copertura che sfiora il 60% della popolazione. Nonostante le promesse di efficienza energetica e risparmio, i cittadini torinesi stanno vivendo un vero calvario con tariffe stellari.

Riceveremo da loro proposte di aggregazione per sensibilizzare tutte le diverse istituzioni coinvolte nell'argomento al fine di arrivare ad una soluzione comune per una gestione giusta e competitiva del servizio di Teleriscaldamento.





venerdì 27 maggio 2022

Engie: problemi, problemi e ancora problemi

Ancora problemi e questa volta non solo a Corsico.

A Biella scoppia il caso. Engie e il Teleriscaldamento, nei condomini aumenti fino al 140%.

L'approfondimento nell'articolo:

[Leggi]


Il costo dell'energia aumenta?
Quello del Teleriscaldamento aumenta molto di più!





venerdì 23 aprile 2021

Bisogna mettere ordine...

...ma senza dimenticare le ragioni degli utenti!

In data 12 Aprile abbiamo nuovamente incontrato gli esponenti di Engie presso il Comune di Corsico, così come stabilito nel precedente incontro, in modo da verificare gli eventuali progressi. Da quanto si è potuto capire dalle loro spiegazioni, c'è bisogno di rimettere in ordine tutto il sistema a partire dall'impianto fino al calcolo della tariffa.  Il Comitato, anche questa volta, si è reso disponibile a discutere sullo sviluppo di una formula tariffaria che rispetti la Convenzione.

Dalla conversazione ci è stato detto che tutto il sistema secondario era mal tarato su un'impostazione fissa a massima potenza senza tenere conto della richiesta dell'utenza con un impatto sulle temperature di esercizio degli impianti e quindi anche sulle dispersioni.

Engie infine ha ipotizzato una volontà a procedere con il cambio contrattuale spostando le utenze in capo ai condomìni, invece che ai singoli utenti. Ciò consentirebbe all'azienda notevoli vantaggi amministrativi e spostando sul condominio le problematiche relative agli insoluti e alla ripartizione dei consumi. Abbiamo ovviamente evidenziato che i vantaggi devono essere reciproci perché attualmente non vediamo alcun beneficio per noi consumatori. Sappiamo che hanno già contattato alcuni amministratori per proporre questa modifica.
Da parte nostra evidenzieremo le criticità dell'ipotesi e vi chiediamo di fare altrettanto tutti voi con i vostri Amministratori di condominio affinché non prendano decisioni affrettate!

mercoledì 3 febbraio 2021

Qualcosa sta cambiando? Sarebbe ora

 


Engie, azienda energetica francese che opera nel settore della produzione e distribuzione di energia elettrica del gas naturale e dell'energia rinnovabile ci ha voluti incontrare ieri per aprire un dialogo in seguito alla compravendita della rete di distribuzione di Atecc e della presa in gestione della stessa a far data dal 1 gennaio 2021. Il confronto è avvenuto presso la sede del Comune di Corsico alla presenza del Sindaco Ventura e dell'assessore Magnoni. L'incontro è stato conoscitivo per entrambe le parti.
Si è parlato delle tariffe, della dispersione e della mancata efficienza ed affidabilità del servizio. Il Comitato ha messo sul tavolo le numerose problematiche tutt'ora irrisolte.
Engie, nella persona del CEO della divisione Engie Reti e Calore, ha dichiarato che si impegnerà, prima di tutto, a migliorare l'efficienza dell'impianto e della centrale in modo da garantirne l'affidabilità attivando un livello di manutenzione ottimale.
Engie ha chiesto tempo per arrivare alla conoscenza completa dell'impianto e delle sue potenzialità anche in vista di un ampliamento della rete.
Aspettiamo un successivo appuntamento per discutere e affrontare in dettaglio le problematiche principali e capire, dopo Degradi/RETE, GIEMME MS, Riesco, dove ci porterà questa quarta gestione del Teleriscaldamento di Corsico.




martedì 14 maggio 2019

Di nuovo senza acqua calda e riscaldamento!


Siamo alle solite!
Anche oggi, martedì 14/5/2019, siamo senza acqua calda e riscaldamento.

Ovviamente, come tutte le volte precedenti, senza alcun preavviso.

La società ATECC, contattata anche telefonicamente, non ha finora fornito alcuna spiegazione circa la causa di questo ennesimo grave disservizio né le tempistiche per la sua risoluzione.

C'è chi dice che la Centrale è completamente spenta...

Le mostruose bollette che paghiamo non bastano neppure per garantirci il servizio.
Tutto ciò è inammissibile!

Il Comitato ha mandato DIFFIDA formale.

Aggiornamento 15/5/2019 ore 7.30
Servizio di riscaldamento e acqua calda ancora sospeso (temperatura massima acqua sanitaria 28°C, insufficiente)

Aggiornamento 15/5/2019 ore 10.40
La temperatura dell'acqua lentamente risale...

venerdì 4 gennaio 2019

Interrogazione su Teleriscaldamento (Magnoni - Insieme per Corsico)


Il giorno 20 dicembre 2018, in Consiglio Comunale, si è ancora discusso di Teleriscaldamento; protagonista, questa volta, è stato il Consigliere Magnoni che ha presentato una interpellanza volta ad approfondire le criticità emerse sulla gestione del Teleriscaldamento e sulla mancata applicazione della Convenzione da parte dell'Amministrazione Comunale in tutti questi anni di Teleriscaldamento.

Il cardine delle domande poste dal Consigliere ruota intorno al tema della:
  • mancata riscossione da parte del Comune nei confronti di ATECC del canone di utilizzo del sottosuolo (come previsto dalla Convenzione, Art. 3): quanto deve ATECC al Comune? sono state avviate le procedure di sollecito ed eventuale revoca della concessione ad ATECC come previsto dall'Art. 11?..ecc...
Sono state proprio le ultime lettere del Legale del Comitato, ultima del 30 ottobre 2018 a chiusura di un accesso agli atti iniziato ad Aprile 2018, a far emergere che gli Uffici Comunali competenti non dispongono di documenti fondamentali per l'applicazione della Convenzione ossia:
  • assenza dei pagamenti del canone di utilizzo del sottosuolo da parte dei Gestori del teleriscaldamento;
  • l'assenza delle assicurazioni obbligatorie a copertura dei danni causati all'utenza e degli edifici pubblici collegati;
  • assenza del regolamento d'utenza (che a nostro avviso non dovrebbe essere scritto dall'Operatore, ma deve contenere delle tutele e dei requisiti minimi definiti dal Comune vista la natura "convenzionale" del servizio);
  • assenza delle verifiche eseguite sulle tariffe ATECC.

Proprio da tali lettere del Comitato sono scaturite le benvenute interpellanze in Consiglio Comunale (vedi precedente di Marchetti).

Giustamente, si chiede anche il Consigliere Magnoni, come è possibile che dopo 10 anni di Teleriscaldamento, sono i cittadini che devono eseguire questi controlli?

E' evidente che qualcosa non funziona nella macchina comunale; sì, perché se nonostante le decine di lettere inascoltate del Comitato, i responsabili degli Uffici Pubblici non sono stati in grado, da soli e in oltre 10 anni, di far rispettare la Convenzione, di ottenere i pagamenti del canone dai Gestori, i regolamenti di utenza (anche per i riscaldamenti degli edifici pubblici!), le assicurazioni obbligatorie contro i danni, è ora difficile credere che possano adempiere in futuro agli stessi compiti e alla seria verifica delle tariffe applicate come da Art. 5 della Convenzione (alla favola del Collegio Tecnico, che viene resuscitato anche da questa Amministrazione, e alle parziali tariffe pubblicizzate sul sito del Comune ormai non crede più nessuno). Tra l'altro il Comune dovrebbe aver ricevuto ben 50 MILA €uro per verifiche sull'operato di ATECC (come da Art.7 della Convenzione aggiuntiva)...

Relativamente al dovuto pagamento del canone da parte del Gestore del Teleriscaldamento ci chiediamo quanto sia congruo pagare SOLO 121 €/km di rete e quanto ciò sia effettivamente "in accordo alla Legge e ai regolamenti vigenti", come previsto dall'Art. 4 della Convenzione aggiuntiva stipulata tra ATECC e il Comune di Corsico; c'è indubbiamente da verificare l'adeguata applicazione di Leggi e Regolamenti.

L'interpellanza (qui il testo) del Consigliere Magnoni in Consiglio Comunale e le repliche del Sindaco sono visionabili qui:
http://www.insiemepercorsico.it/2018/12/22/interrogazione-sulla-questione-teleriscaldamento/

Abbiamo caricato l'estratto dell'intervento sul Teleriscaldamento anche sul nostro canale Youtube:
https://youtu.be/IsikCs6lKoI


venerdì 7 dicembre 2018

Interpellanza su Teleriscaldamento (Marchetti - M5S)




Il giorno 27  Novembre, è stata sottoposta al Consiglio Comunale una lunga e articolata interpellanza relativa al Teleriscaldamento a Corsico presentata dalla consigliera Marchetti.

In sintesi, il Sindaco ha affermato che i problemi del teleriscaldamento non derivano (solo) dall'azione (inazione) della sua giunta, ma soprattutto da quelle precedenti. Ha rivendicato di essere stato lui a pubblicare le tariffe sul sito internet del Comune, a fare azioni di protezione degli utenti (es: diffide, riunioni in prefettura, ecc), di avere incaricato dei legali per l'esame della situazione ed eventuali strategie. Lui ha richiesto la consegna delle garanzie ed il pagamento del canone. 

Tutto vero. Resta però il fatto che tutto questo è stato fatto dopo che i buoi erano già scappati, e dopo decine di lettere del Comitato che evidenziavano proprio gli omessi controlli. Se fossimo stati ascoltati prima, non ci troveremmo in questa situazione, a rischio di interruzione di acqua calda e riscaldamento in pieno inverno.

In ogni caso, ancora oggi, nessuno controlla le tariffe che applica ATECC. Pubblicare le tariffe sul sito, non equivale a controllarle. Se otto anni fa c'è stato un arbitrato con Rete, non c'è motivo per non attivarne un altro con ATECC, se le tariffe sono ancora sbagliate come si può facilmente verificare con una comparazione di costi sul territorio, peraltro prevista dalla Convenzione, che il Sindaco ha candidamente ammesso di non voler fare (perchè?).

  • Perché non viene fatto un serio controllo delle tariffe?
  • Perché ATECC sta emettendo in questi giorni le bollette degli ultimi sei mesi, applicando una tariffa di 97 €/MWh per i mesi di maggio e giugno, mentre dovrebbe, in base a quanto pubblicato dal Comune, applicare una tariffa di 90 €/MWh. Se il Comune controllasse, se ne accorgerebbe. Se invece se ne è accorto, perché sta zitto?
  • Perché non viene considerata la quota fissa nel confronto? Lo stesso Collegio Tecnico la considerava.
  • Perchè non si considerano le dispersioni termiche nel confronto tariffario che lo stesso Collegio Tecnico individuò come troppo alte (pari al 90% delle bollette del periodo estivo)? Per una bolletta estiva di 200 euro solo 20 euro sono di consumo!
  • Dov'è l'efficienza del teleriscaldamento? Perchè non si controlla come mai questo sistema imposto dal Comune al quartiere Burgo è così inefficiente?
Per il passato giudicheranno altri, ma per il futuro cosa vuol fare il Sindaco? Vuole applicare la convenzione integralmente o no? Perché non ha mai convocato il Comitato per parlare di come difendere gli utenti, se l'obiettivo è comune? Noi continuiamo a fare domande scomode, e da queste domande è scaturita la lettera con la quale il Comune ha chiesto ad Atecc la presentazione delle garanzie ed il pagamento dei canoni. Speriamo che il Sindaco prenda ancora maggiori spunti dalle nostre richieste. Chissà se si risolve finalmente qualcosa in maniera concreta dopo tutti questi anni e al di là dei proclami fatti su Facebook... 

Potete leggere la trascrizione dell'interpellanza e le relative risposte del Sindaco  cliccando sul seguente documento:

2018-11-27 - Interpellanza Teleriscaldamento

L'intero intervento è pubblicato nel seguente video:

2018-11-27 - Video interpellanza


martedì 20 novembre 2018

Acqua calda a singhiozzo...


Ci risiamo.
Senza preavviso gli utenti del teleriscaldamento si trovano a subire una fornitura a singhiozzo del riscaldamento.
Da domenica 18/11 a stamattina l'acqua sanitaria è a tratti appena tiepida se non fredda.

Alcune segnalazioni al numero di Atecc/Riesco vengono sorprendentemente rimbalzate verso un nuovo Gestore TESI srl (società strategica di Giemme MS di cui faceva parte la "vecchia" ATECC), ad altre segnalazioni risponde ATECC.

Facciamo fatica a capire, ancora una volta la gestione è caotica.

Questa notizia di ennesima rotazione di gestione è rilanciata in primis da un Amministratore di Condominio.

Ad oggi non ci risultano comunicazioni ufficiali in merito al cambio di gestione.

giovedì 15 novembre 2018

L'inverno è alle porte


Non ci piacciono le polemiche sterili, specialmente quelle politiche strumentali.
Siamo utenti di un servizio pubblico, il Teleriscaldamento, e il nostro interesse è quello che tale servizio, gestito in Convenzione e sotto il controllo dell'Amministrazione Comunale, funzioni esattamente come previsto da quella stessa Convenzione e che sia quindi efficiente, economico, garantito.

Non è dallo scorso settembre, ma da 9 anni che abbiamo scritto lettere, reclami, diffide a tutti gli attori di questa triste vicenda per responsabilizzarli su quanto avrebbero dovuto fare. Parliamo di oltre 50 lettere solo come Comitato Teleriscaldamento, oltre tutti i reclami motivati e circostanziati dei singoli utenti.
Abbiamo avuto numerosi incontri anche accesi con esponenti di tutte le parti.
Tutto quanto non coperto da privacy è sul sito (anche le diffide mandate ben prima di quella del Comune, e che pare, per voce del Sindaco di Corsico, ATECC non abbia ricevuto...); altri documenti/lettere/reclami sono in mano ai nostri iscritti, nei nostri archivi e dal nostro Legale.
Ci siamo finanziati una Class Action, con soldi nostri, non soldi pubblici.
Abbiamo impegnato risorse tecniche per approfonditi studi tariffari tra cui quelli sul reale prezzo del metano, confermati corretti anche dall'Autorità dell'Energia e dai dati sperimentali sul territorio che abbiamo condiviso in modo sempre propositivo con l'Uff. Tecnico e col Sindaco di Corsico in prima persona, sperando in una verifica tariffaria sul territorio che non è mai stata fatta.
Finora, l'"assordante" silenzio dei Gestori e il deprimente feedback della pubblica Amministrazione ci lascia ancora preoccupati.

Non ci vantiamo di tutto quanto fatto perché non siamo stipendiati per farlo e avremmo preferito investire il nostro tempo in altro modo, ma vogliamo ricordarlo dopo aver letto alcuni affrettati post pubblicati nei social che stanno dipingendo gli utenti come i "cattivi" che non pagano e che stanno facendo fallire il sistema, utenti "chiassosi" e "improvvisati" che parlano tanto e non fanno nulla e che nascondono la verità.
Non ci piace creare zizzania e crediamo che nessuno di noi voglia dar seguito a sterili polemiche perditempo. Questo dovrebbe essere un momento di riflessione seria e costruttiva, il momento per fare ciò che prima non si è mai fatto.

Perché ATECC non fattura da Aprile 2018? Quando ATECC emetterà le fatture? Quanti sono i debiti complessivi di ATECC? Quanto incidono le morosità su tali debiti complessivi? Avremo il riscaldamento questo inverno?

Queste sono solo alcune domande che dopo mesi continuano ad essere senza risposta, ma la cosa triste è che sembra che siamo noi i colpevoli di tale gestione fallimentare. Noi che abbiamo sempre pagato bollette salatissime!!

Qualcuno non paga? Per quale motivo? Ci sono reclami degli utenti senza risposta? Perché in assenza di giustificato motivo ATECC non gli toglie il riscaldamento? E'stata fatta questa domanda ad ATECC? Cosa risponde? (In passato ATECC minacciò distacchi in caso di pagamenti parziali)

Intanto quello che è stato appurato con l'ultimo faticoso accesso agli atti presso il Comune è che
l’Amministrazione Comunale NON è stata in grado di fornire documenti importanti a garanzia dell'applicazione degli obblighi Convenzionali della Concessionaria del Teleriscaldamento (oggi ATECC/Riesco).

In particolare il Comune non possiede documenti importanti per garantire il controllo sul servizio di Teleriscaldamento e la cui assenza avrebbe già da tempo dovuto far scattare la clausola di rescissione esplicita della Concessione ad ATECC. Ecco un elenco dei documenti mancanti:

  1. il Regolamento d’Utenza citato in Convenzione (art. 10, 11.d e 14 della Convenzione);
  2. le ricevute relative alla riscossione del canone per l’utilizzo del sottosuolo pubblico, dovuto da ATECC come previsto dall’art. 3 della Convenzione;
  3. le polizze assicurative obbligatorie, che ATECC avrebbe dovuto sottoscrivere a copertura di danni e interruzione del servizio pubblico erogato (come previsto da art. 11.e, 16 della Convenzione);
  4. un qualsiasi atto amministrativo conseguente all’avvio della procedura concorsuale (n° 1/2018), aperta da ATECC il 23/2/2018 presso il Tribunale di Ivrea, e relativo alle successive, doverose, verifiche sulla solidità finanziaria e sul grado di indebitamento di ATECC, in funzione della garanzia di fornitura del servizio pubblico (art. 12 e 14 della Convenzione).
  5. la documentazione relativa alle verifiche sulle tariffe dichiarate/applicate da ATECC e alla comparazione di tali tariffe rispetto a quelle applicate sul territorio di Corsico per impianti funzionanti a gas naturale (art. 5, 11 della Convenzione), richiesta dal Comitato innumerevoli volte con esplicite segnalazioni di errori/omissioni/incongruenze nelle tariffe pubblicate dallo stesso Comune sul sito istituzionale (terzo e ultimo sollecito inviato con lettera PEC del 30/12/2017).
  6. la richiesta di risarcimento danni conseguente all'interruzione, senza preavviso, del servizio di teleriscaldamento che si è verificata dal 28 al 30 marzo 2018, in violazione degli obblighi contrattuali assunti da ATECC (art. 9) nei confronti degli utenti.
Gli errori passati dovrebbero essere uno stimolo per far meglio e per porvi rimedio; i cittadini di Corsico ringrazieranno.
Caro Comune di Corsico, siamo al crocevia e questo è il momento di cambiare ROTTA e decidere il futuro del Teleriscaldamento della Città.

lunedì 1 ottobre 2018

La Voce di Corsico scrive di noi



La Voce di Corsico scrive riguardo alle vicende del Teleriscaldamento.

Trovate QUI gli articoli contenuti a pag. 4 e 5 del numero 4 di Settembre che potete visionare integralmente qui:

http://www.insiemepercorsico.it/la-voce-di-corsico/

sabato 29 settembre 2018

PIU' TRASPARENZA!


Giovedi 27 settembre si è svolto l'incontro in Prefettura di Milano del Sindaco di Corsico e Settimo Milanese alla presenza delle società coinvolte dalla crisi del Teleriscaldamento a Corsico.

Il Comitato non è stato né coinvolto né invitato a partecipare.

L'annuncio del Sindaco a valle di tale incontro, inviato sempre tramite canale privato di Facebook è il seguente:


Quello che chiediamo ora è pubblicare l'accordo raggiunto con i dettagli del protocollo d'intesa.

Ci interessa avere garanzie sulla continuità del servizio, sul rispetto della Convenzione da parte del Gestore, sull'applicazione di Tariffe in linea con la Convezione.

E' già successo in passato, con l'operatore RETE, di aver pagato di più senza essere poi rimborsati e scusate se dopo 10 anni siamo anche stufi che si prendano decisioni sulla nostra pelle e col nostro portafogli; paghiamo l'energia, paghiamo enormi dispersioni, paghiamo quote fisse di manutenzioni fantasma e...quali garanzie ci vengono date?

La Convenzione è chiara, il Gestore ha dei PRECISI obblighi da rispettare. Se non li rispetta bisogna che subentri qualcun altro in grado di rispettarli.

Riteniamo che qui il problema non siano quei pochi utenti che non pagano, magari anche con contenziosi e reclami aperti a cui non ricevono risposte; questi casi sono gestiti contrattualmente. Il problema qui sembra molto più grave.

Ad oggi noi non abbiamo ancora nessuna risposta alle tante domande pendenti che abbiamo mandato all'Amministrazione in fatto di tariffe e di rispetto della Convenzione.

Chiediamo solo chiarezza e trasparenza, non vogliamo essere ancora una volta esclusi e subire le decisioni di altri.

giovedì 6 settembre 2018

Il Comitato Teleriscaldamento DIFFIDA dall'interrompere fornitura teleriscaldamento


Il Comitato, tramite Avvocato, ha inviato diffida alla società di Teleriscaldamento ATECC e agli organi competenti nel tentativo di bloccare la paventata interruzione del servizio di riscaldamento.

Potete cliccare qui sotto per leggere la
Lettera di diffida

Questa diffida segue quella già mandata a fine marzo (Diffida 30 marzo 2018) e la lettera al Comune di Aprile 2018.

martedì 4 settembre 2018

Ancora interruzione del Teleriscaldamento? ATECC, continua il caos


E' con sorpresa che ieri pomeriggio, dopo gli annunci dello scorso luglio e della stabilità finanziaria ritrovata della società di Teleriscaldamento ATECC, sono comparsi nel quartiere Burgo di Corsico gli avvisi di un'altra interruzione del servizio di Teleriscaldamento a causa dell'interruzione di fornitura di gas alla centrale di ATECC per morosità.
E' evidente che la stabilità finanziaria non è stata trovata.

Gli avvisi sono stati cortesemente affissi su alcuni condomìni del quartiere Burgo dalla società incaricata dal fornitore di gas locale di distaccare la centrale (Unareti), non da ATECC.
A meno di novità si ventila l'ipotesi che il distacco dovrebbe avvenire giovedì 6 settembre.
Tutto il quartiere rischia di rimanere senza acqua calda, come già avvenuto a fine marzo.

Il Sindaco ribadisce chiaramente negli annunci di ieri che il Teleriscaldamento è un pubblico servizio e non è ammissibile la sua interruzione a centinaia di appartamenti; annuncia denunce e chiede agli stessi utenti di fare altrettanto nel caso in cui si confermi l'interruzione del servizio.


Siamo lieti di vedere finalmente una netta presa di posizione dell'Amministrazione a vantaggio dei cittadini e la volontà di far rispettare la Convenzione, in tutti i suoi articoli e per questo ringraziamo il Sindaco Errante.

Ci aspettiamo ora che alle parole seguano i fatti; i cittadini del Quartiere Burgo, già finanziariamente provati da anni per un servizio costosissimo, hanno fatto già molto andando oltre le denunce e citando in giudizio ATECC per non aver rispettato una Convenzione imposta dal Comune.

venerdì 27 luglio 2018

ATECC...la storia continua?

E' dello scorso 17 luglio l'annuncio del Sindaco relativo alla situazione finanziaria di ATECC.
Dopo l'interruzione dell'erogazione dell'acqua calda lo scorso marzo e il rischio fallimento, il Sindaco annuncia il risanamento dell'azienda pronta a reinvestire nel territorio.

Ecco l'annuncio del Sindaco Errante, affidato a Facebook:



Se da un lato traspare ottimismo circa la continuità del servizio, sorgono spontanee molte domande
- come è stato risanato il debito di Atecc? come verranno finanziati i futuri investimenti? (speriamo di non essere noi a finanziare l'operazione con un ulteriore caro bollette o dispersioni ancor più aumentate...)
- come e quando verranno risarciti gli utenti del disservizio dello scorso marzo in cui mancò per oltre 2 giorni acqua calda e riscaldamento.
- perchè continuiamo a pagare la manutenzione (e con noi anche il Comune per gli edifici pubblici collegati) se la Centrale non è sottoposta a manutenzione come scrive il Sindaco?
- quando le tariffe potranno diventare concorrenziali con i riscaldamenti classici a gas e, quindi, in accordo alla Convenzione vigente?
- quando verrà corretto il confronto tariffario pubblicizzato dal Comune?

Per discutere di questo e altri temi abbiamo richiesto lo scorso 9 Luglio un incontro col Sindaco, ma per ora non abbiamo risposta.