martedì 14 maggio 2019

Di nuovo senza acqua calda e riscaldamento!


Siamo alle solite!
Anche oggi, martedì 14/5/2019, siamo senza acqua calda e riscaldamento.

Ovviamente, come tutte le volte precedenti, senza alcun preavviso.

La società ATECC, contattata anche telefonicamente, non ha finora fornito alcuna spiegazione circa la causa di questo ennesimo grave disservizio né le tempistiche per la sua risoluzione.

C'è chi dice che la Centrale è completamente spenta...

Le mostruose bollette che paghiamo non bastano neppure per garantirci il servizio.
Tutto ciò è inammissibile!

Il Comitato ha mandato DIFFIDA formale.

Aggiornamento 15/5/2019 ore 7.30
Servizio di riscaldamento e acqua calda ancora sospeso (temperatura massima acqua sanitaria 28°C, insufficiente)

Aggiornamento 15/5/2019 ore 10.40
La temperatura dell'acqua lentamente risale...

venerdì 4 gennaio 2019

Interrogazione su Teleriscaldamento (Magnoni - Insieme per Corsico)


Il giorno 20 dicembre 2018, in Consiglio Comunale, si è ancora discusso di Teleriscaldamento; protagonista, questa volta, è stato il Consigliere Magnoni che ha presentato una interpellanza volta ad approfondire le criticità emerse sulla gestione del Teleriscaldamento e sulla mancata applicazione della Convenzione da parte dell'Amministrazione Comunale in tutti questi anni di Teleriscaldamento.

Il cardine delle domande poste dal Consigliere ruota intorno al tema della:
  • mancata riscossione da parte del Comune nei confronti di ATECC del canone di utilizzo del sottosuolo (come previsto dalla Convenzione, Art. 3): quanto deve ATECC al Comune? sono state avviate le procedure di sollecito ed eventuale revoca della concessione ad ATECC come previsto dall'Art. 11?..ecc...
Sono state proprio le ultime lettere del Legale del Comitato, ultima del 30 ottobre 2018 a chiusura di un accesso agli atti iniziato ad Aprile 2018, a far emergere che gli Uffici Comunali competenti non dispongono di documenti fondamentali per l'applicazione della Convenzione ossia:
  • assenza dei pagamenti del canone di utilizzo del sottosuolo da parte dei Gestori del teleriscaldamento;
  • l'assenza delle assicurazioni obbligatorie a copertura dei danni causati all'utenza e degli edifici pubblici collegati;
  • assenza del regolamento d'utenza (che a nostro avviso non dovrebbe essere scritto dall'Operatore, ma deve contenere delle tutele e dei requisiti minimi definiti dal Comune vista la natura "convenzionale" del servizio);
  • assenza delle verifiche eseguite sulle tariffe ATECC.

Proprio da tali lettere del Comitato sono scaturite le benvenute interpellanze in Consiglio Comunale (vedi precedente di Marchetti).

Giustamente, si chiede anche il Consigliere Magnoni, come è possibile che dopo 10 anni di Teleriscaldamento, sono i cittadini che devono eseguire questi controlli?

E' evidente che qualcosa non funziona nella macchina comunale; sì, perché se nonostante le decine di lettere inascoltate del Comitato, i responsabili degli Uffici Pubblici non sono stati in grado, da soli e in oltre 10 anni, di far rispettare la Convenzione, di ottenere i pagamenti del canone dai Gestori, i regolamenti di utenza (anche per i riscaldamenti degli edifici pubblici!), le assicurazioni obbligatorie contro i danni, è ora difficile credere che possano adempiere in futuro agli stessi compiti e alla seria verifica delle tariffe applicate come da Art. 5 della Convenzione (alla favola del Collegio Tecnico, che viene resuscitato anche da questa Amministrazione, e alle parziali tariffe pubblicizzate sul sito del Comune ormai non crede più nessuno). Tra l'altro il Comune dovrebbe aver ricevuto ben 50 MILA €uro per verifiche sull'operato di ATECC (come da Art.7 della Convenzione aggiuntiva)...

Relativamente al dovuto pagamento del canone da parte del Gestore del Teleriscaldamento ci chiediamo quanto sia congruo pagare SOLO 121 €/km di rete e quanto ciò sia effettivamente "in accordo alla Legge e ai regolamenti vigenti", come previsto dall'Art. 4 della Convenzione aggiuntiva stipulata tra ATECC e il Comune di Corsico; c'è indubbiamente da verificare l'adeguata applicazione di Leggi e Regolamenti.

L'interpellanza (qui il testo) del Consigliere Magnoni in Consiglio Comunale e le repliche del Sindaco sono visionabili qui:
http://www.insiemepercorsico.it/2018/12/22/interrogazione-sulla-questione-teleriscaldamento/

Abbiamo caricato l'estratto dell'intervento sul Teleriscaldamento anche sul nostro canale Youtube:
https://youtu.be/IsikCs6lKoI


venerdì 7 dicembre 2018

Interpellanza su Teleriscaldamento (Marchetti - M5S)




Il giorno 27  Novembre, è stata sottoposta al Consiglio Comunale una lunga e articolata interpellanza relativa al Teleriscaldamento a Corsico presentata dalla consigliera Marchetti.

In sintesi, il Sindaco ha affermato che i problemi del teleriscaldamento non derivano (solo) dall'azione (inazione) della sua giunta, ma soprattutto da quelle precedenti. Ha rivendicato di essere stato lui a pubblicare le tariffe sul sito internet del Comune, a fare azioni di protezione degli utenti (es: diffide, riunioni in prefettura, ecc), di avere incaricato dei legali per l'esame della situazione ed eventuali strategie. Lui ha richiesto la consegna delle garanzie ed il pagamento del canone. 

Tutto vero. Resta però il fatto che tutto questo è stato fatto dopo che i buoi erano già scappati, e dopo decine di lettere del Comitato che evidenziavano proprio gli omessi controlli. Se fossimo stati ascoltati prima, non ci troveremmo in questa situazione, a rischio di interruzione di acqua calda e riscaldamento in pieno inverno.

In ogni caso, ancora oggi, nessuno controlla le tariffe che applica ATECC. Pubblicare le tariffe sul sito, non equivale a controllarle. Se otto anni fa c'è stato un arbitrato con Rete, non c'è motivo per non attivarne un altro con ATECC, se le tariffe sono ancora sbagliate come si può facilmente verificare con una comparazione di costi sul territorio, peraltro prevista dalla Convenzione, che il Sindaco ha candidamente ammesso di non voler fare (perchè?).

  • Perché non viene fatto un serio controllo delle tariffe?
  • Perché ATECC sta emettendo in questi giorni le bollette degli ultimi sei mesi, applicando una tariffa di 97 €/MWh per i mesi di maggio e giugno, mentre dovrebbe, in base a quanto pubblicato dal Comune, applicare una tariffa di 90 €/MWh. Se il Comune controllasse, se ne accorgerebbe. Se invece se ne è accorto, perché sta zitto?
  • Perché non viene considerata la quota fissa nel confronto? Lo stesso Collegio Tecnico la considerava.
  • Perchè non si considerano le dispersioni termiche nel confronto tariffario che lo stesso Collegio Tecnico individuò come troppo alte (pari al 90% delle bollette del periodo estivo)? Per una bolletta estiva di 200 euro solo 20 euro sono di consumo!
  • Dov'è l'efficienza del teleriscaldamento? Perchè non si controlla come mai questo sistema imposto dal Comune al quartiere Burgo è così inefficiente?
Per il passato giudicheranno altri, ma per il futuro cosa vuol fare il Sindaco? Vuole applicare la convenzione integralmente o no? Perché non ha mai convocato il Comitato per parlare di come difendere gli utenti, se l'obiettivo è comune? Noi continuiamo a fare domande scomode, e da queste domande è scaturita la lettera con la quale il Comune ha chiesto ad Atecc la presentazione delle garanzie ed il pagamento dei canoni. Speriamo che il Sindaco prenda ancora maggiori spunti dalle nostre richieste. Chissà se si risolve finalmente qualcosa in maniera concreta dopo tutti questi anni e al di là dei proclami fatti su Facebook... 

Potete leggere la trascrizione dell'interpellanza e le relative risposte del Sindaco  cliccando sul seguente documento:

2018-11-27 - Interpellanza Teleriscaldamento

L'intero intervento è pubblicato nel seguente video:

2018-11-27 - Video interpellanza


martedì 20 novembre 2018

Acqua calda a singhiozzo...


Ci risiamo.
Senza preavviso gli utenti del teleriscaldamento si trovano a subire una fornitura a singhiozzo del riscaldamento.
Da domenica 18/11 a stamattina l'acqua sanitaria è a tratti appena tiepida se non fredda.

Alcune segnalazioni al numero di Atecc/Riesco vengono sorprendentemente rimbalzate verso un nuovo Gestore TESI srl (società strategica di Giemme MS di cui faceva parte la "vecchia" ATECC), ad altre segnalazioni risponde ATECC.

Facciamo fatica a capire, ancora una volta la gestione è caotica.

Questa notizia di ennesima rotazione di gestione è rilanciata in primis da un Amministratore di Condominio.

Ad oggi non ci risultano comunicazioni ufficiali in merito al cambio di gestione.

giovedì 15 novembre 2018

L'inverno è alle porte


Non ci piacciono le polemiche sterili, specialmente quelle politiche strumentali.
Siamo utenti di un servizio pubblico, il Teleriscaldamento, e il nostro interesse è quello che tale servizio, gestito in Convenzione e sotto il controllo dell'Amministrazione Comunale, funzioni esattamente come previsto da quella stessa Convenzione e che sia quindi efficiente, economico, garantito.

Non è dallo scorso settembre, ma da 9 anni che abbiamo scritto lettere, reclami, diffide a tutti gli attori di questa triste vicenda per responsabilizzarli su quanto avrebbero dovuto fare. Parliamo di oltre 50 lettere solo come Comitato Teleriscaldamento, oltre tutti i reclami motivati e circostanziati dei singoli utenti.
Abbiamo avuto numerosi incontri anche accesi con esponenti di tutte le parti.
Tutto quanto non coperto da privacy è sul sito (anche le diffide mandate ben prima di quella del Comune, e che pare, per voce del Sindaco di Corsico, ATECC non abbia ricevuto...); altri documenti/lettere/reclami sono in mano ai nostri iscritti, nei nostri archivi e dal nostro Legale.
Ci siamo finanziati una Class Action, con soldi nostri, non soldi pubblici.
Abbiamo impegnato risorse tecniche per approfonditi studi tariffari tra cui quelli sul reale prezzo del metano, confermati corretti anche dall'Autorità dell'Energia e dai dati sperimentali sul territorio che abbiamo condiviso in modo sempre propositivo con l'Uff. Tecnico e col Sindaco di Corsico in prima persona, sperando in una verifica tariffaria sul territorio che non è mai stata fatta.
Finora, l'"assordante" silenzio dei Gestori e il deprimente feedback della pubblica Amministrazione ci lascia ancora preoccupati.

Non ci vantiamo di tutto quanto fatto perché non siamo stipendiati per farlo e avremmo preferito investire il nostro tempo in altro modo, ma vogliamo ricordarlo dopo aver letto alcuni affrettati post pubblicati nei social che stanno dipingendo gli utenti come i "cattivi" che non pagano e che stanno facendo fallire il sistema, utenti "chiassosi" e "improvvisati" che parlano tanto e non fanno nulla e che nascondono la verità.
Non ci piace creare zizzania e crediamo che nessuno di noi voglia dar seguito a sterili polemiche perditempo. Questo dovrebbe essere un momento di riflessione seria e costruttiva, il momento per fare ciò che prima non si è mai fatto.

Perché ATECC non fattura da Aprile 2018? Quando ATECC emetterà le fatture? Quanti sono i debiti complessivi di ATECC? Quanto incidono le morosità su tali debiti complessivi? Avremo il riscaldamento questo inverno?

Queste sono solo alcune domande che dopo mesi continuano ad essere senza risposta, ma la cosa triste è che sembra che siamo noi i colpevoli di tale gestione fallimentare. Noi che abbiamo sempre pagato bollette salatissime!!

Qualcuno non paga? Per quale motivo? Ci sono reclami degli utenti senza risposta? Perché in assenza di giustificato motivo ATECC non gli toglie il riscaldamento? E'stata fatta questa domanda ad ATECC? Cosa risponde? (In passato ATECC minacciò distacchi in caso di pagamenti parziali)

Intanto quello che è stato appurato con l'ultimo faticoso accesso agli atti presso il Comune è che
l’Amministrazione Comunale NON è stata in grado di fornire documenti importanti a garanzia dell'applicazione degli obblighi Convenzionali della Concessionaria del Teleriscaldamento (oggi ATECC/Riesco).

In particolare il Comune non possiede documenti importanti per garantire il controllo sul servizio di Teleriscaldamento e la cui assenza avrebbe già da tempo dovuto far scattare la clausola di rescissione esplicita della Concessione ad ATECC. Ecco un elenco dei documenti mancanti:

  1. il Regolamento d’Utenza citato in Convenzione (art. 10, 11.d e 14 della Convenzione);
  2. le ricevute relative alla riscossione del canone per l’utilizzo del sottosuolo pubblico, dovuto da ATECC come previsto dall’art. 3 della Convenzione;
  3. le polizze assicurative obbligatorie, che ATECC avrebbe dovuto sottoscrivere a copertura di danni e interruzione del servizio pubblico erogato (come previsto da art. 11.e, 16 della Convenzione);
  4. un qualsiasi atto amministrativo conseguente all’avvio della procedura concorsuale (n° 1/2018), aperta da ATECC il 23/2/2018 presso il Tribunale di Ivrea, e relativo alle successive, doverose, verifiche sulla solidità finanziaria e sul grado di indebitamento di ATECC, in funzione della garanzia di fornitura del servizio pubblico (art. 12 e 14 della Convenzione).
  5. la documentazione relativa alle verifiche sulle tariffe dichiarate/applicate da ATECC e alla comparazione di tali tariffe rispetto a quelle applicate sul territorio di Corsico per impianti funzionanti a gas naturale (art. 5, 11 della Convenzione), richiesta dal Comitato innumerevoli volte con esplicite segnalazioni di errori/omissioni/incongruenze nelle tariffe pubblicate dallo stesso Comune sul sito istituzionale (terzo e ultimo sollecito inviato con lettera PEC del 30/12/2017).
  6. la richiesta di risarcimento danni conseguente all'interruzione, senza preavviso, del servizio di teleriscaldamento che si è verificata dal 28 al 30 marzo 2018, in violazione degli obblighi contrattuali assunti da ATECC (art. 9) nei confronti degli utenti.
Gli errori passati dovrebbero essere uno stimolo per far meglio e per porvi rimedio; i cittadini di Corsico ringrazieranno.
Caro Comune di Corsico, siamo al crocevia e questo è il momento di cambiare ROTTA e decidere il futuro del Teleriscaldamento della Città.

lunedì 1 ottobre 2018

La Voce di Corsico scrive di noi



La Voce di Corsico scrive riguardo alle vicende del Teleriscaldamento.

Trovate QUI gli articoli contenuti a pag. 4 e 5 del numero 4 di Settembre che potete visionare integralmente qui:

http://www.insiemepercorsico.it/la-voce-di-corsico/

sabato 29 settembre 2018

PIU' TRASPARENZA!


Giovedi 27 settembre si è svolto l'incontro in Prefettura di Milano del Sindaco di Corsico e Settimo Milanese alla presenza delle società coinvolte dalla crisi del Teleriscaldamento a Corsico.

Il Comitato non è stato né coinvolto né invitato a partecipare.

L'annuncio del Sindaco a valle di tale incontro, inviato sempre tramite canale privato di Facebook è il seguente:


Quello che chiediamo ora è pubblicare l'accordo raggiunto con i dettagli del protocollo d'intesa.

Ci interessa avere garanzie sulla continuità del servizio, sul rispetto della Convenzione da parte del Gestore, sull'applicazione di Tariffe in linea con la Convezione.

E' già successo in passato, con l'operatore RETE, di aver pagato di più senza essere poi rimborsati e scusate se dopo 10 anni siamo anche stufi che si prendano decisioni sulla nostra pelle e col nostro portafogli; paghiamo l'energia, paghiamo enormi dispersioni, paghiamo quote fisse di manutenzioni fantasma e...quali garanzie ci vengono date?

La Convenzione è chiara, il Gestore ha dei PRECISI obblighi da rispettare. Se non li rispetta bisogna che subentri qualcun altro in grado di rispettarli.

Riteniamo che qui il problema non siano quei pochi utenti che non pagano, magari anche con contenziosi e reclami aperti a cui non ricevono risposte; questi casi sono gestiti contrattualmente. Il problema qui sembra molto più grave.

Ad oggi noi non abbiamo ancora nessuna risposta alle tante domande pendenti che abbiamo mandato all'Amministrazione in fatto di tariffe e di rispetto della Convenzione.

Chiediamo solo chiarezza e trasparenza, non vogliamo essere ancora una volta esclusi e subire le decisioni di altri.